Maltrattamenti e uccisioni nei confronti degli animali sono all’ordine del giorno e sembrano essere in aumento. Nuovi i casi di Aprilia e Fasano. “Un anno come quello appena passato non si vedeva da tempo, per non parlare di questo gennaio: un vero incubo per gli animali che vivono nel nostro Paese”, dichiara Piera Rosati, Presidente di LNDC Animal Protection.
Il 2023 è stato un anno terribile, un anno da cancellare per quanto riguarda gli episodi di violenza che hanno visto protagonisti dei poveri animali indifesi e il 2024 non sembra essere da meno. Non c’è tregua per gli animali che popolano l’Italia, di giorno in giorno le notizie sembrano peggiorare. Leone, Aron sono solo alcuni tra i casi più eclatanti di cui LNDC Animal Protection si è occupata e che tuttora continua a seguire per ottenere giustizia.
Nonostante le battaglie legali che portiamo avanti ogni giorno nei tribunali di tutta Italia per chiedere giustizia, le campagne di sensibilizzazione e di informazione, gli appelli e il clamore, alcuni cittadini sembrano non essere minimamente toccati da ciò che sta succedendo nel nostro Paese, ma anzi i casi si ripetono, le uccisioni si ripresentano, la vita degli animali sembra non avere un briciolo di valore per molte persone.
Piera Rosati – Presidente LNDC Animal Protection
Un nuovo caso, che lascia a bocca aperta, arriva da Aprilia (LT) ed è stato portato alla luce da alcuni residenti della Torre Ater che, il 25 gennaio, hanno trovato un gatto morto nel parcheggio del palazzo con schizzi di sangue sparsi ovunque, anche molto lontano dal luogo in cui è stato rinvenuto il corpicino senza vita del felino. I residenti hanno pensato che il gatto non solo sia caduto da uno dei balconi del palazzo, bensì che presumibilmente sia stato buttato giù di proposito. Ebbene sì, perché questi condomini non sono nuovi al ritrovamento di animali morti nei pressi di casa loro. Lo scorso marzo hanno trovato un gatto deceduto all’interno di uno scatolone cui erano attaccati dei palloncini colorati, proprio nell’androne della Torre Ater. All’epoca non si era capito se quel gatto fosse stato ucciso sul momento, oppure trovato già senza vita per poi essere recapitato alla possibile vittima di un assurdo scherzo. Dopo l’episodio di questi giorni però, qualcosa non quadra: possibile che si tratti di una pura coincidenza?
In questo caso è fondamentale che i condomini indignati si siano fatti avanti raccontando e mostrando l’accaduto all’amministratore del palazzo, di modo che potesse attivarsi con le Forze dell’ordine mettendoli al corrente dei fatti. LNDC Animal Protection si sta già muovendo per accertare quanto è successo e fare chiarezza.
Piera Rosati – Presidente LNDC Animal Protection
Un altro fatto increscioso è avvenuto lo scorso 30 dicembre, ma è stato portato alla ribalta in questi giorni. A Fasano (BR), un altro felino è stato vittima della crudeltà umana. Questa volta è stata una signora di 75 anni a buttare giù dal balcone un gatto di circa due anni dal quarto piano. Ma andiamo con ordine: erano circa le 22.30 quando Athena stava giocando con il suo topolino di gomma sul balcone di casa della suocera del suo compagno di vita. La piccola, così facendo, ha malauguratamente sconfinato sul balcone della vicina, distante appena 30 centimetri. Il compagno di vita di Athena, resosi conto dell’accaduto, ha citofonato alla vicina per chiederle di recuperare il gatto e passarlo alla moglie, ma per tutta risposta la signora 75 enne ha lanciato giù il gatto dal balcone sotto gli occhi increduli di tutti. Per fortuna Athena è stata subito recuperata, portata dal veterinario e ora sta bene. Il suo compagno di vita ha prontamente denunciato la 75enne e LNDC Animal Protection si unisce alla denuncia a carico della signora che si è macchiata di un tale gesto ingiustificabile.
È davvero preoccupante il fatto che non esista età quando si tratta di delinquere a danno degli animali. Passiamo dai ragazzini ai settantenni. Così non è possibile andare avanti e i cittadini ci chiedono a gran voce di intervenire, perché questi abusi non sono più tollerati. Il rispetto nei confronti di ogni forma di vita è alla base di una società civile. Noi continuiamo a batterci perché gli animali trovino giustizia e per far sì che i colpevoli scontino le giuste pene a seguito del reato di cui si sono macchiati. Voglio ricordare ancora una volta a tutti i cittadini di farsi avanti quando assistono a ingiustizie, di non tirarsi indietro, ma di segnalare e denunciare ogni forma di violenza a danno degli animali. Solo così, insieme, possiamo fare la differenza per gli animali che hanno bisogno del nostro aiuto. A questo scopo, possono scrivere al nostro Sportello legale all’indirizzo e-mail: avvocato@lndcanimalprotection.org.
Piera Rosati – Presidente LNDC Animal Protection


