Grazie a lunghe e approfondite indagini, le forze dell’ordine torinesi sono riuscite a ricostruire tutti i movimenti di ben 20 persone coinvolte in un’organizzazione che faceva arrivare ogni due settimane finti senzatetto con cani al seguito . LNDC Animal Protection sporge denuncia. Piera Rosati – Presidente LNDC Animal Protection: “Alcuni clochard sono realmente legati ai loro animali, ma casi come questo non sono isolati e non possono essere tollerati”.
L’argomento “animali e senzatetto” è molto complesso e in alcuni casi non rappresenta un grosso problema. Molte volte il legame che c’è tra un senzatetto e il suo cane è davvero profondo e sincero, ma purtroppo non è questo il caso di cui parliamo oggi. A Torino, infatti, è stato sgominato un sistema di sfruttamento che coinvolgeva 20 persone, oggi denunciate con l’accusa di racket e maltrattamento di animali. Secondo quanto ricostruito dalle lunghe indagini svolte dalle forze dell’ordine, questa banda sfruttava i cani per suscitare compassione nei cittadini e chiedere così l’elemosina.
Da quanto è emerso, si tratta di una vera e propria organizzazione ben strutturata: ogni 15 giorni, i responsabili di questo sistema portavano a Torino i finti senzatetto e i rispettivi cani dalla Romania, dando il cambio a quelli che erano già in Italia e che rientravano nel loro Paese Gli incassi andavano da 600 a 800 euro a settimana e venivano suddivisi tra gli organizzatori. I cani erano “noleggiati” da un allevamento in Romania, con libretti sanitari e passaporti falsificati tutti dallo stesso veterinario.
Mi congratulo e ringrazio le forze dell’ordine per aver svolto indagini meticolose, studiando i comportamenti di queste persone e riuscendo a risalire a questo traffico così ben organizzato. Non bisogna assolutamente generalizzare perché ci sono alcun senzatetto che realmente tengono ai loro cani, con cui creano una relazione davvero profonda. Allo stesso tempo però ci sono molti casi di sfruttamento che non devono essere tollerati. Un modo per capire come stanno realmente le cose, quando vediamo un senzatetto con un animale, è offrire cibo anziché denaro. Se la persona rifiuta l’offerta di cibo, probabilmente c’è qualcosa che non va e a quel punto è il caso di monitorare la situazione e allertare le forze dell’ordine.
Piera Rosati – Presidente LNDC Animal Protection


