19 Gen, 2024
Pecore uccise in Alta Badia perché considerate pericolose
19 Gen, 2024
Pecore uccise in Alta Badia perché considerate pericolose

L’Associazione denuncia i mandanti e gli esecutori materiali di quella che è stata una vera e propria esecuzione del tutto immotivata, visto che potevano essere sedate e spostate altrove. Piera Rosati – Presidente LNDC Animal Protection: “Il Trentino Alto-Adige è ormai un far west dove si uccide a ogni minima occasione, persino animali mansueti e totalmente inoffensivi come due pecore. È una vergogna e chiediamo giustizia.”

Due pecore avevano lasciato il loro gregge al ritorno dall’alpeggio. Si sono separate dal gruppo e il pastore non è riuscito inizialmente a recuperarle. Hanno scelto la libertà, sono diventate selvatiche e questo è costato loro la vita. Le autorità locali, infatti, hanno ordinato ed eseguito il loro abbattimento a colpi di fucile su indicazione di una veterinaria che a quanto pare avrebbe dato parere favorevole a questo triste epilogo.

La motivazione è che i due animali avrebbero rappresentato un pericolo per gli sciatori e per gli automobilisti. LNDC Animal Protection ha quindi sporto denuncia nei confronti di tutti i personaggi coinvolti in questa gravissima vicenda, da chi ha preso questa scellerata decisione a chi l’ha eseguita materialmente.

Il Trentino Alto-Adige non si smentisce mai. Ormai è nota la loro avversione per lupi e orsi, che sia la provincia di Trento sia quella di Bolzano cercano in tutti i modi di sterminare. Con questo atto siamo arrivati veramente a livelli inaccettabili di crudeltà. Come si può dire che due pecore sono pericolose? La pecora è spesso utilizzata come esempio di animale particolarmente mansueto e docile e ora vogliono far credere che mettessero a rischio la pubblica sicurezza solo perché magari potevano attraversare la strada o trovarsi sulle piste da sci? È assurdo che l’unico modo che queste persone hanno per risolvere i problemi sia imbracciare un fucile e uccidere. Avrebbero potuto, e dovuto, tentare di sedarle e spostarle altrove se il problema era realmente il fatto che si trovassero vicino agli impianti sciistici. Che bisogno c’era di uccidere? Faremo di tutti affinché gli enti preposti si assumano la responsabilità di quello che hanno fatto.

Piera Rosati – Presidente LNDC Animal Protection

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