20 Giu, 2023
Iniziato il processo per maltrattamento contro Claudio Mangini. LNDC Animal Protection parte civile
20 Giu, 2023
Iniziato il processo per maltrattamento contro Claudio Mangini. LNDC Animal Protection parte civile

Il celebre “animal trainer” a processo per aver sottoposto, secondo LNDC Animal Protection e l’accusa, un cane lupo cecoslovacco a sofferenze psichiche e fisiche. L’associazione è parte civile nel procedimento e porterà la testimonianza di un perito per dimostrare che questi metodi sono obsoleti e inefficaci, oltre che semplicemente crudeli.

Tutto è partito da un video pubblicato dallo stesso Claudio Mangini, noto “animal trainer” che lavora spesso in produzioni televisive e cinematografiche. Nel filmato si vedeva in maniera inequivocabile l’addestratore sferrare un potente calcio sul fianco di un cane lupo cecoslovacco causandogli indubbiamente del dolore fisico, per poi incalzarlo e sottoporlo a pressioni fisiche e psicologiche con l’intento di ottenerne la sua completa sottomissione. Un video che ha scatenato l’indignazione di LNDC Animal Protection, che ha proceduto a denunciare l’addestratore insieme ad altre associazioni per maltrattamento.

Purtroppo la scuola di pensiero secondo cui il cane deve essere sottomesso all’uomo è dura a morire, nonostante ormai sia stata da tempo superata secondo tutta la letteratura scientifica più autorevole che esiste sull’argomento. Finché esisteranno personaggi che pongono in essere questi comportamenti e diffondono questo tipo di cultura, noi continueremo a denunciare.

Piera Rosati – Presidente LNDC Animal Protection

Oggi si è finalmente tenuta la prima udienza e LNDC Animal Protection è stata ammessa al processo come parte civile e avrà un ruolo attivo all’interno di questo procedimento.

Abbiamo prodotto il video in questione da mettere agli atti del processo, così come abbiamo indicato un nostro perito di comprovata autorevolezza e professionalità per testimoniare come questi metodi non abbiano nulla di educativo ma possano in realtà peggiorare lo stato psicofisico del cane. Il giudice ha accolto le nostre istanze e ascolterà il nostro perito dopo la seconda udienza che si terrà a febbraio 2024. Siamo pronti a dimostrare che non c’è spazio per la violenza nell’educazione cinofila e che non ci sono giustificazioni di alcun tipo a comportamenti di questo genere.

Michele Pezone – Responsabile Diritti Animali LNDC Animal Protection

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