28 Mag, 2024
Gatta uccisa barbaramente in provincia di Brescia
28 Mag, 2024
Gatta uccisa barbaramente in provincia di Brescia

LNDC ANIMAL PROTECTION: ANCORA UN VILE ATTO DI BRACCONAGGIO E UCCISIONE SPIETATA AI DANNI DI UN ESSERE INDIFESO. CHIEDIAMO INFORMAZIONI PER RISALIRE AL KILLER E AI CARABINIERI DI INTENSIFICARE I CONTROLLI

Aveva 10 anni e si chiamava Stella, ma la cattiveria umana l’ha strappata da questo mondo. Questa povera gatta infatti era rimasta intrappolata in un laccio piazzato nei dintorni di Gargnano da qualche bracconiere per catturare volpi o cinghiali. Era rimasta ferita, ma si sarebbe potuta salvare se fosse stata soccorsa. Invece, un mostro ha deciso di approfittare della sua difficoltà per ucciderla con una sassata in testa e poi buttare il corpo senza vita tra i cespugli. A trovarla così è stato il suo compagno di vita umano, che non ha potuto fare altro che segnalare la cosa sui social network, per avvisare gli abitanti del luogo del pericolo che si nasconde in quelle zone e invitare le autorità a controllare maggiormente l’uso di queste trappole.  

LNDC Animal Protection sporge denuncia e invita a sua volta i Carabinieri Forestali e la Polizia Provinciale a monitorare maggiormente i territori in cui è nota la presenza di bracconieri che usano lacci e tagliole, strumenti di tortura e vietati dalla legge. Allo stesso tempo, l’associazione chiede alla popolazione di fornire informazioni utili per risalire all’identità del killer, scrivendo una mail ad avvocato@lndcanimalprotection.org.  

La mattanza purtroppo continua. Non c’è pace per gli animali e le vittime, di tutte le specie, sono ormai quotidiane. Il familiare di Stella, tra l’altro, dice che questi lacci sono presenti da tempo in zona e che spesso gli è capitato di vedere intrappolati altri animali come volpi, cinghiali e lepri. Il bracconaggio è una piaga che diventa sempre più difficile da debellare e che il Governo attuale sta addirittura cercando di fatto di legalizzare tramite una vergognosa serie di norme proposte dalla Lega. L’ennesimo regalo alla lobby della caccia, nonostante i dati Eurispes pubblicati nei giorni scorsi evidenzino in maniera molto chiara che la stragrande maggioranza degli italiani e delle italiane è contro la caccia (72,9%). È ora di dire basta a questi abusi e mi auguro che si facciano avanti persone in grado di identificare chi ha ucciso Stella e tante altre vittime innocenti.

Piera Rosati – Presidente LNDC Animal Protection

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