Abbandonati a Ozzano dell’Emilia nel cassonetto del vetro, feriti ma portati in salvo dal dipendente dell’azienda incaricata dello smaltimento che, svuotando la campana, ha sentito un flebile guaito. Piera Rosati, presidente LNDC Animal Protection: “Gli animali non sono oggetti, non è ammissibile buttarli via, per di più vivi, come fossero spazzatura. Noi sporgiamo denuncia, augurandoci che le indagini in corso riescano a trovare il colpevole”.
I due cuccioli sono stati trovati all’interno della campana del vetro per la raccolta differenziata a Ozzano dell’Emilia, Bologna, grazie all’operatore che la stava svuotando e che, per fortuna, ha sentito un flebile guaito. I piccoli, ancora vivi e feriti da alcune schegge, si sono ripresi non appena hanno potuto respirare di nuovo normalmente e ora, dopo le immediate cure veterinarie, stanno bene.
Mettere degli animali vivi, oltre che cuccioli, nella spazzatura, per di più in mezzo al vetro, è un atto gravissimo che evidenzia come l’autore di questo reato sia una persona priva di empatia, incapace di dare valore alla vita, freddo e crudele. La scelta intenzionale di buttarli nella raccolta del vetro ha un che di sadico, indica la volontà di lasciarli lì morire a causa dei tagli provocati dai vetri rotti. Quasi sicuramente, se fossero rimasti lì qualche ora in più, sarebbero morti tra atroci sofferenze.
Piera Rosati – Presidente LNDC Animal Protection
Sono in corso indagini della Polizia locale di Bologna per trovare il colpevole che, se individuato come ci auguriamo, potrà essere chiamato a rispondere dei reati di abbandono e maltrattamento animale per il quale è prevista una pena fino a 18 mesi di reclusione. “Insieme alla nostra denuncia, chiediamo alle Forze dell’Ordine di verificare se ci siano delle videocamere di sorveglianza nelle vicinanze. Eventuali filmati potrebbero essere utili a inchiodare l’autore di questo ignobile gesto. Seguiremo senza dubbio da vicino questa vicenda”, ha concluso Rosati.
Foto: Ansa


