Le telecamere di sorveglianza hanno permesso di individuare la persona che aveva lasciato nel parco dei bocconi farciti con bromadiolone, un potente topicida. LNDC Animal Protection si unisce alla denuncia e seguirà da vicino il caso per assicurarsi che venga fatta giustizia. Piera Rosati – Presidente LNDC Animal Protection: “Da anni chiediamo la tracciabilità nella vendita di questi prodotti, che oggi possono essere acquistati troppo facilmente, e che venga previsto un reato ad hoc per questi casi”.
C’erano già stati episodi in precedenza e per questo la Polizia Locale di Sirmione era in allerta, ma è stata particolarmente provvidenziale la segnalazione di un cittadino. Mentre passeggiava nel parco col suo cane, infatti, ha notato che quest’ultimo si era fermato ad annusare insistentemente nei pressi del monumento dedicato ai Cavalieri di Vittorio Veneto. E proprio lì, nascosto dietro al monumento, c’era un boccone di carne pieno di pallini rossi. La Polizia Locale ha recuperato l’esca e l’ha fatta analizzare, confermando che quella sostanza era bromadiolone, ossia un veleno per topi.
In seguito, grazie alla visione delle immagini delle telecamere di sorveglianza posizionate nel parco, la Polizia Locale è riuscita a vedere l’uomo che si aggirava con circospezione nei dintorni del monumento prima di abbassarsi e lasciare proprio lì dietro qualcosa. Non ci è voluto molto per risalire all’identità dell’uomo e denunciarlo. LNDC Animal Protection si è unita alla denuncia e seguirà da vicino la vicenda.
Voglio fare un plauso alla Polizia Locale di Sirmione per aver agito tempestivamente e per aver condotto con rapidità indagini approfondite per identificare questa persona. In seguito, si è correttamente provveduto alla bonifica dell’area come previsto dalla normativa vigente. Lo spargimento di veleni di questo tipo è un fenomeno purtroppo tristemente diffuso e nella maggior parte dei casi è pressoché impossibile risalire agli autori di questi atti di crudeltà. Per questo, da anni chiediamo che venga assicurata la tracciabilità di questi prodotti che invece attualmente possono essere acquistati con troppa facilità, senza nessun tipo di controllo. Allo stesso tempo, ricordiamo le belle parole del Ministro Salvini che un anno fa diceva di voler introdurre il reato di strage di animali proprio per questo tipo di reato, ma che da allora non è più tornato sull’argomento né ci risulta che abbia fatto nulla di concreto per andare in quella direzione. È ora di passare dalle parole ai fatti. Auspichiamo quindi che venga accolta la proposta di legge presentata dall’Intergruppo parlamentare per i diritti degli animali, che include anche questo nuovo reato.
Piera Rosati – Presidente LNDC Animal Protection


