Ben 30 cani sono stati posti sotto sequestro dalla Guardia di Finanza e dall’Agenzia delle Dogane: 21 cuccioli privi di microchip e ammassati in 3 trasportini e 9 cagnolini adulti tutti stipati in un’unica gabbia, con documentazione incompleta. Gli animali erano in grave sofferenza a causa delle condizioni di viaggio. Piera Rosati – Presidente LNDC Animal Protection: “Ringrazio le forze dell’ordine per aver intercettato questo ennesimo traffico illecito, ma servono più controlli alle dogane. Allo stesso tempo le persone dovrebbero capire che dietro la compravendita di cani ci sono spesso abusi di questo tipo e la soluzione è adottare, non comprare”.
Un altro caso di traffico illecito di animali da compagnia, questa volta proveniente dalla Turchia e arrivato al porto di Ancona in nave, a bordo di un’auto, passando per la Grecia. La Guardia di Finanza e l’agenzia delle dogane hanno infatti fermato un’auto per un controllo e a bordo hanno trovato ben 21 cuccioli privi di microchip, ammassati in tre trasportini e di età troppo giovane per viaggiare. In un’altra gabbia, c’erano 9 cani adulti di taglia piccola con microchip ma senza la completa documentazione sanitaria necessaria.
Viste le condizioni in cui erano stati costretti a viaggiare, tutti i cani erano in gravi condizioni di malessere e stress e per questo le forze dell’ordine hanno provveduto a metterli sotto sequestro e li hanno affidati a una struttura della provincia di Ancona. Le due persone a bordo dell’auto, una di nazionalità tedesca e una turca, sono state quindi denunciate per maltrattamento di animali e traffico illecito di animali da compagnia. LNDC Animal Protection si unisce alla denuncia e si costituirà parte civile all’avvio del processo.
Il traffico illegale di animali è una realtà ancora molto frequente che purtroppo mette a rischio il benessere e la stessa vita di tante di queste povere creature. Fortunatamente la Guardia di Finanza e l’Agenzia delle Dogane hanno intercettato questo ennesimo caso e salvato i cuccioli e i cani adulti, ma se queste persone fanno questi viaggi è perché evidentemente pensano che i controlli siano casuali e insufficienti. C’è bisogno di un maggiore controllo alle frontiere per bloccare sul nascere questo commercio e far capire ai trafficanti che non devono proprio mettersi in viaggio, soprattutto con cuccioli troppo piccoli e senza i dovuti controlli veterinari. Allo stesso tempo, però, è necessario che le persone capiscano che dietro la compravendita di cani ci sono spesso queste attività illecite che causano sofferenza e dolore e l’unica strada per evitarlo è scegliere di adottare anziché acquistare un nuovo compagno di vita. Del resto, un cane è un membro della famiglia e non ha alcun senso comprare un membro della famiglia.
Piera Rosati – Presidente LNDC Animal Protection


