Circa 14 cani detenuti in condizioni igienico-sanitarie disastrose, denutriti e malati. Alcuni sono stati già sottoposti a sequestro e trasferiti nel canile comunale, mentre gli altri sono ancora in mano a chi li ha ridotti in questo stato. LNDC Animal Protection ha sporto denuncia e chiesto il sequestro di tutti i cani rimanenti, scrivendo anche al Sindaco per chiedere che i volontari abbiano libero accesso al canile comunale.
Tre cani scheletrici relegati su una terrazza senza cibo né acqua e circondati da escrementi, una cagnolina paralizzata e divorata dalle larve, un simil pastore su un balcone senza riparo e tra i suoi escrementi. E poi alcuni pitbull, volpine con cuccioli di pochi giorni e altri cani all’esterno della casa, tutti in condizioni igienico-sanitarie a dir poco precarie e senza né acqua né cibo a disposizione. Questa drammatica situazione è stata portata all’attenzione di LNDC Animal Protection tramite un articolo di stampa e successivamente l’associazione si è attivata contattando alcune persone della zona, nella frazione di Cozze, appurando lo stato delle cose.
Abbiamo appreso che sono stati effettuati dei sopralluoghi da parte degli organi preposti e che la cagnolina paralizzata sarebbe morta subito dopo il trasferimento all’ASL veterinaria a causa delle gravi condizioni di salute in cui versava. Alcuni altri cani sarebbero stati trasferiti al canile comunale, mentre la maggior parte degli altri è rimasta per ora nelle mani della persona che finora li ha detenuti in questo modo inaccettabile. Per questo motivo abbiamo sporto denuncia ai sensi degli articoli 544-bis, 544-ter e 727 del Codice Penale e abbiamo richiesto il sequestro di tutti i cani che ancora si trovano in quella casa degli orrori, offrendoci per prendere in carico quelli più fragili.
Piera Rosati – Presidente LNDC Animal Protection
Dalle informazioni prese tramite le persone del posto, sembrerebbe però che per i volontari non sia particolarmente facile accedere al canile comunale di Mola di Bari e questo ha chiaramente destato la preoccupazione di LNDC Animal Protection che si è pertanto mossa anche in questo senso.
Ho scritto una lettera al Sindaco informandolo della denuncia depositata presso la Procura in merito a questo caso e ricordandogli quanto previsto dalla normativa riguardo ai canili comunali. La Legge Regionale n. 2/2020, infatti, prevede che nei canili debba essere sempre garantita la presenza di volontari di associazioni animaliste ai fini della gestione delle adozioni, così come disposto anche dalla legge nazionale. Ho chiesto al primo cittadino, quindi, di vigilare affinché questo sia possibile e di autorizzare i volontari ad accedere al canile comunale per facilitare l’adozione degli animali ospitati.
Piera Rosati – Presidente LNDC Animal Protection


