Secondo quanto abbiamo appreso dai social, il povero animale era di un gruppo di vacanzieri stranieri che avevano con sé altri cani tenuti legati al loro furgone. Durante la rovente giornata in cui è accaduta l’ennesima tragedia legata alla disattenzione umana, gli altri cani di taglia più piccola sarebbero riusciti a ripararsi dal sole infilandosi sotto il veicolo, mentre il più grande, poi deceduto, non sarebbe riuscito a sfuggire all’effetto letale del calore
Il giorno di ferragosto nella zona di Ognina, in provincia di Siracusa, alcuni bagnanti hanno ritrovato in mare, a circa cento metri da riva, il cadavere di un cane con le zampe posteriori legate che, secondo i rilievi fatti dagli agenti della municipale e dal veterinario dell’Asp accorsi, sarebbe deceduto diverse ore prima dal ritrovamento.
LNDC Animal Protection ha appreso attraverso i social gli ultimi sviluppi sulla drammatica vicenda consumatasi il giorno di Ferragosto, secondo i quali alcuni testimoni avrebbero visto in zona un furgone di vacanzieri stranieri con tre cani di cui due di taglia piccola e uno più grande, tutti legati al mezzo dapprima all’ombra. Durante la giornata, nella quale i proprietari si sarebbero allontanati per godersi la giornata al mare, il sole “girando” ha portato il furgone in pieno sole e mentre i cani più piccoli sono riusciti a ripararsi sotto il veicolo mettendosi all’ombra il più grande a causa della sua stazza non è riuscito a proteggersi, morendo per un colpo di calore.
I testimoni hanno riferito di avere visto quindi un uomo, affiancato a due ragazzini, che teneva in braccio un cane simil Labrador con la testa penzolante dirigersi verso una zona impervia della scogliera, verso un piccolo golfo, dalla quale avrebbero poi gettato il cane in mare, legandogli le zampe a una pietra. I proprietari, di nazionalità francese, sono stati rintracciati grazie al microchip rinvenuto sull’animale, affermando che era morto per un malore e che l’avevano gettato nel “mare che lui tanto amava”.
Piera Rosati, presidente LNDC Animal Protection
Sono sconvolta dall’incoscienza delle persone che, ancora oggi e nonostante l’informazione divulgata in questi anni attraverso le Campagne fatte ogni estate anche dalla nostra associazione sui rischi letali del colpo di calore, non si prendono cura dei propri animali che dicono di amare, lasciandoli preda di una morte così orrenda. Abbiamo sporto denuncia e chiesto che sia fatto l’esame necroscopico per risalire con esattezza alle cause del decesso. Faremo di tutto perché sia fatta giustizia in merito a un atto di negligenza gravissimo, che non ha causato solo una terribile morte a questo povero cane, ma ha anche messo a rischio anche gli altri animali che, fortunatamente sono riusciti a salvarsi.


