LNDC ANIMAL PROTECTION: OGGI PIU’ CHE MAI CHIEDIAMO CHE IL PARLAMENTO ACCELERI L’APPROVAZIONE DELLA LEGGE PER INASPRIRE LE PENE PER I REATI CONTRO GLI ANIMALI
Un cittadino di Bergamo sentiva un cane abbaiare in un appartamento ma, dopo qualche giorno, da quella casa non arrivava più alcun verso o rumore ma solo un cattivo odore. Per questo, l’uomo ha chiamato la Polizia Locale per segnalare la situazione e, una volta intervenuti sul posto, gli agenti hanno trovato uno scenario davvero inquietante: l’abitazione era piena di pannolini sporchi, cibo andato a male, rifiuti ovunque. Ma la cosa più grave è stato il ritrovamento del cane ormai senza vita, ancora legato con una catena a un termosifone.
Grazie al microchip, la Polizia Locale è riuscita a risalire all’identità del responsabile di questo scempio e lo ha denunciato per maltrattamento, con l’aggravante della morte dell’animale a seguito del maltrattamento subito. Il povero cane, infatti, sarebbe morto di stenti dopo essere stato abbandonato in quel posto senza alcuna possibilità di scampo.
Da quanto sembra, questa persona avrebbe già dei precedenti per abbandono di minori e questa è la prova lampante della pericolosità sociale di soggetti come questo, incapaci di avere il giusto rispetto sia per gli animali sia per le altre persone. Purtroppo, come sappiamo, le leggi attuali non sono particolarmente severe nei confronti di chi maltratta e uccide un cane o un qualsiasi altro animale, ma noi sporgiamo comunque denuncia e auspichiamo che vengano presi provvedimenti seri per impedire che questa persona faccia ancora del male. Al tempo stesso, ribadiamo la necessità di approvare la proposta di legge attualmente ancora in discussione in Parlamento per l’inasprimento delle pene per chi commette questi reati in modo che la certezza della pena possa fungere da deterrente o quanto meno possa assicurare la giusta punizione per casi come questo..
Piera Rosati – Presidente LNDC Animal Protection


