15 Apr, 2024
Piemonte vieta finalmente la detenzione dei cani a catena
15 Apr, 2024
Piemonte vieta finalmente la detenzione dei cani a catena

LNDC ANIMAL PROTECTION: AVEVAMO PRESENTATO NUMEROSI EMENDAMENTI ALLA PROPOSTA DI LEGGE ORIGINALE E SIAMO SODDISFATTI DI QUESTO RISULTATO, MA ANCORA TROPPE REGIONI NON HANNO QUESTO DIVIETO

Il Piemonte ha finalmente approvato una nuova legge regionale in materia di benessere animale introducendo, tra le altre cose, per la prima volta il divieto di detenzione dei cani alla catena. Questa misura di detenzione potrà essere consentita in via straordinaria soltanto in casi specifici legati a motivi sanitari o di sicurezza. Un’innovazione che era ormai attesa da tempo e che fa entrare anche il Piemonte nel gruppo ancora troppo esiguo delle regioni italiane che hanno previsto il divieto di utilizzo di questo strumento di detenzione di cui ancora si abusa troppo.

In Italia, infatti, non esiste una legge nazionale che impedisca di tenere i cani legati in modo permanente e questo aspetto è demandato alle singole Regioni e Province Autonome. Ad oggi, le uniche Regioni che hanno previsto un divieto più o meno totale in questo senso sono: Abruzzo, Campania, Emilia-Romagna, Lazio, Lombardia, Marche, Puglia, Umbria, Veneto e solo recentemente si sono aggiunte la Toscana e ora anche il Piemonte, oltre alla Provincia Autonoma di Trento.

Delle 20 regioni italiane, soltanto 11 prevedono finalmente il divieto di detenzione dei cani a catena, più la PAT. Sicuramente un passo avanti rispetto alla situazione di qualche anno fa, ma non basta. Siamo soddisfatti perché questo cambiamento in Piemonte è anche merito nostro, dato che lo scorso anno abbiamo lavorato assiduamente alla presentazione di numerosi emendamenti alla proposta di legge regionale, la cui bozza iniziale non era del tutto soddisfacente. Adesso, è necessario continuare a lavorare affinché anche il resto del Paese si doti di regole precise e rigide per vietare questa modalità di detenzione che non può essere considerata rispettosa del benessere dei cani. La detenzione a catena, soprattutto se permanente e immotivata, è causa di gravi sofferenze e può anche contribuire a far sviluppare al cane una serie di problemi comportamentali che possono renderlo difficile da gestire. È ora di dire basta in tutta Italia.

Piera Rosati – Presidente LNDC Animal Protection

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