Secondo quanto ricostruito finora, la cagnolina è stata investita, trascinata per alcuni metri e lasciata agonizzante sull’asfalto. Purtroppo per lei non c’è stato nulla da fare, ma sono già in corso le indagini per individuare il responsabile che potrebbe averla uccisa intenzionalmente. Piera Rosati – Presidente LNDC Animal Protection: “Abbiamo sporto denuncia e ci costituiremo parte civile nel processo, perché venga fatta giustizia per Nina. Chiedo al Sindaco di Alcamo di fare lo stesso, per dare un segnale di tolleranza zero verso la violenza”.
Era una cagnolina pacifica, buona, con un passato difficile, che viveva libera ma accudita dai volontari che non le facevano mancare nulla. Non c’era davvero nessun motivo per prendersela con lei, se non per pura e semplice crudeltà. Così è morta Nina, sulla strada, davanti a tutta la sua famiglia canina e umana per colpa di un essere spregevole che l’ha investita con l’auto lasciandola agonizzante. Non si sarebbe, però, trattato di un drammatico incidente, Nina potrebbe essere stata proprio il bersaglio di una persona malvagia.
Gli attivisti LNDC Animal Protection della Sezione di Alcamo sono distrutti dal dolore e non riescono a capacitarsi di quanto accaduto. Un gesto gravissimo e totalmente immotivato che non può in alcun modo restare impunito, e per questo il team legale di LNDC Animal Protection si è già messo al lavoro per sporgere denuncia contro chi ha ucciso in quel modo assurdo la dolce Nina senza neanche prestarle soccorso.
Mi auguro che dalle indagini si riesca a risalire all’identità di questa persona che, da quello che sembra, potrebbe aver investito volontariamente la povera Nina. Non ci sono, infatti, segni di frenata sull’asfalto e l’omesso soccorso fa pensare al totale disinteresse per questa vita che è andata distrutta. Questa persona inqualificabile dovrà spiegare alle forze dell’ordine e ai magistrati perché ha fatto questo, ma di veri motivi non ce ne sono. Non consentiremo che la faccia franca e ci batteremo in tribunale per dare giustizia alla dolce Nina, anche costituendoci parte civile nel processo. Una cosa che dovrebbe fare anche il Sindaco di Alcamo, per dare un segnale di tolleranza zero verso la violenza di qualsiasi genere e anche perché i cani del territorio sono di sua proprietà e sotto la sua responsabilità. Mi auguro quindi che il primo cittadino decida in tal senso, per far capire che questi comportamenti non sono accettabili.
Piera Rosati – Presidente LNDC Animal Protection


