Gli animali erano in viaggio sull’A5, probabilmente destinati al mattatoio, ma hanno trovato una fine se possibile ancora peggiore tra le fiamme che hanno avvolto il mezzo di trasporto. Alcuni di loro sono stati messi in salvo dal conducente, ma la maggior parte è stata avvolta dal fuoco. LNDC Animal Protection ricorda che l’unico modo per mettere fine alle sofferenze degli animali cosiddetti da reddito è fare una scelta etica, passando a un’alimentazione a base vegetale.
Sull’Autostrada Torino-Aosta, in direzione Torino, un tir ha preso fuoco. Un grave disagio che ha causato rallentamenti per la chiusura del tratto coinvolto, ma soprattutto una grandissima tragedia in termini di vite. Il mezzo, infatti, era adibito al trasporto di animali vivi e nello specifico portava 58 vitelli. Il conducente è riuscito a liberarne una quindicina ma per tutti gli altri non c’è stato niente da fare e sono morti tra atroci sofferenze, consumati dalle fiamme.
Non è chiara la dinamica dell’evento, se ci siano responsabilità umane o se sia trattato semplicemente di un drammatico incidente, ma anche questo deve far riflettere sulle condizioni degli animali degli allevamenti e destinati a finire in tavola.
Purtroppo non è una novità che gli animali cosiddetti da reddito siano vittime di eventi legati alla loro triste condizione di merce, come sono considerati attualmente. Immaginate di vivere una vita reclusi, ammassati in allevamenti intensivi, senza possibilità di vivere realmente e di esprimere le vostre attitudini naturali e poi finire in un mattatoio dopo aver viaggiato in un camion pieno di vostri simili, spaventati e confusi come voi. Questa è la vita, si fa per dire, che fanno gli animali che ogni giorno finiscono nel piatto. In più, in casi come questo, si aggiungono incidenti che li condannano a una morte ancora più orribile. L’unico modo per mettere fine a questo ciclo continuo di sfruttamento, sofferenza e morte è adottare uno stile di vita veg, con alimentazione a base vegetale. Chi ama davvero gli animali non può accettare che vengano trattati in questo modo e rendersi complice del loro dolore, solo per il gusto di mangiare una bistecca.
Piera Rosati – Presidente LNDC Animal Protection


