Gli agenti della Polizia Locale sono intervenuti a colpo sicuro dopo aver identificato la 60enne grazie a testimonianze e alle telecamere presenti sul territorio. Le sostanze tossiche sono state prelevate e verranno ora analizzate. LNDC Animal Protection si unisce alla denuncia e ringrazia i cittadini che si sono attivati e le forze dell’ordine per aver agito in maniera precisa e tempestiva. Piera Rosati – Presidente LNDC Animal Protection: “È necessaria una tracciabilità accurata delle sostanze tossiche che vengono vendute e acquistate”.
È stata colta in flagrante la donna che per giorni avrebbe disseminato esche e bocconi avvelenati a Ciampino e nelle zone circostanti. Gli agenti della Polizia Locale, infatti, sono riusciti a risalire alla sua identità grazie alle immagini delle telecamere di sorveglianza presenti sul territorio e alla collaborazione dei cittadini che hanno segnalato prontamente le esche avvelenate. Così, dopo un’accurata attività di monitoraggio, gli agenti hanno aspettato la donna nei pressi della sua abitazione dove si apprestava a rientrare dopo aver ancora una volta messo in atto la sua attività criminale.
La 60enne è stata quindi denunciata e LNDC Animal Protection si unisce alla denuncia, preannunciando la propria costituzione di parte civile quando avrà inizio il processo. Lo spargimento di sostanze velenose è vietato dalla legge e può essere molto pericoloso per gli animali domestici e anche per quelli selvatici.
Sono anni che diciamo che questo tipo di comportamenti devono essere soggetti a una legge dello Stato e non a un’ordinanza ministeriale che può o meno essere rinnovata, come succede ora. Allo stesso tempo, chiediamo che l’acquisto di veleni di qualsiasi tipo sia sottoposto a una rigorosa tracciabilità, in modo da poter risalire con più facilità a chi l’ha comprato nel momento in cui si rinvengono dei bocconi avvelenati. Purtroppo, però, finora la politica non ha voluto affrontare in maniera seria e decisiva questo argomento, nonostante i tanti proclami fatti. Lo stesso Ministro Salvini, un anno fa, dichiarava l’intenzione di introdurre il reato di strage di animali per i casi di avvelenamento, salvo poi non fare nulla di concreto. Al contrario, proprio la Lega si è opposta all’inasprimento delle pene per i reati a danno degli animali presentando una serie di emendamenti peggiorativi alla proposta di legge dell’intergruppo parlamentare per i diritti animali. Un dietro-front vergognoso per il quale oggi eravamo a Montecitorio a manifestare con altre associazioni. Vogliamo che gli animali vengano tutelati veramente e non solo a parole.
Piera Rosati – Presidente LNDC Animal Protection


