Si tratta di un cacciatore 56enne che ha accampato una serie di scuse che sono al vaglio degli inquirenti e saranno valutate dall’autorità giudiziaria a seguito della denuncia a suo carico sporta dai Carabinieri e da LNDC Animal Protection. La Presidente Piera Rosati: “Una persona che commette un errore in buona fede non scappa”.
Il cacciatore che ha barbaramente ucciso Argo e Fiamma, le mascotte del Rifugio Lago Verde, ha finalmente un nome e un volto. L’uomo, infatti, si sarebbe presentato spontaneamente dai Carabinieri per dichiarare la propria responsabilità diretta nella morte dei due poveri cani. Il 56enne è stato quindi denunciato per uccisione di animali e gli sono state sequestrate tutte le armi da lui detenute per la sua attività venatoria. L’uomo avrebbe accampato una serie di scuse improbabili che saranno oggetto di dibattimento in sede processuale.
Nel frattempo, l’attività investigativa dei Carabinieri continua per verificare quanto da lui affermato e per ricostruire l’esatta dinamica di come si sono svolti i fatti. LNDC Animal Protection, che tramite i suoi legali sta affiancando i familiari di Argo e Fiamma in questa drammatica vicenda, sporge a sua volta denuncia contro l’uomo e continuerà a seguire da vicino gli sviluppi.
Non ci sono scuse per il comportamento di questo cacciatore e faremo di tutto affinché le sue scuse non gli consentano di farla franca. Se si fosse trattato di un incidente o di un errore, non sarebbe scappato dopo aver sparato e non avrebbe negato ogni suo coinvolgimento quando il compagno di vita umano di Argo e Fiamma lo ha inseguito e avvicinato, chiedendogli se fosse stato lui. Auspichiamo che si dia avvio al processo quanto prima in modo da inchiodarlo alle sue responsabilità e avere modo di smontare le sue scuse e le bugie dietro cui si è nascosto fino ad oggi. Se ha finalmente deciso di presentarsi spontaneamente dai Carabinieri, forse è perché ha capito che le indagini stavano conducendo a lui e quindi ha sperato che questo gesto fosse sufficiente a chiudere le cose in maniera bonaria. Ma non basta, quello che ha fatto è troppo grave.
Piera Rosati – Presidente LNDC Animal Protection


