12 Dic, 2023
ARGO E FIAMMA, UCCISI A FUCILATE NEI BOSCHI. LNDC ANIMAL PROTECTION SPORGE DENUNCIA
12 Dic, 2023
ARGO E FIAMMA, UCCISI A FUCILATE NEI BOSCHI. LNDC ANIMAL PROTECTION SPORGE DENUNCIA

Non è ancora chiaro se si è trattato di un incidente o di un gesto volontario contro i due cani e i loro compagni di vita umani. Chiunque abbia informazioni può contattare i Carabinieri o scrivere una mail ad avvocato@lndcanimalprotection.org. Piera Rosati – Presidente LNDC Animal Protection: “Non è accettabile che le persone non possano godersi la natura senza rischiare la vita per colpa di cosiddetti incidenti di caccia. È ora di dire basta alla caccia e allo strapotere dei cacciatori”.

Il Rifugio Lago Verde è un punto di riferimento per gli escursionisti che visitano la Valle Germanasca, nelle Alpi Cozie. Le mascotte del rifugio, ben volute da tutti quelli che lo frequentano, erano fino all’altro ieri Argo e Fiamma, due cani di 3 anni che erano cresciuti lì con i gestori della struttura e che sabato scorso erano a spasso con il loro umano nei boschi circostanti, come facevano spesso. Una passeggiata però che è finita nel peggiore dei modi, quando qualcuno ha aperto il fuoco uccidendoli davanti agli occhi increduli del loro compagno di vita umano.

Quasi sicuramente si è trattato di un cacciatore che, una volta commesso questo tremendo gesto, si è dato alla fuga e ha fatto perdere le sue tracce. L’episodio è stato denunciato alla stazione locale dei Carabinieri che stanno indagando per risalire alla sua identità.

Ovviamente anche noi ci uniamo alla denuncia, per ora contro ignoti, e chiediamo a chiunque possa fornire informazioni utili di contattarci scrivendo ad avvocato@lndcanimalprotection.org. Cose come questa non possono e non devono accadere e, qualora fosse ancora necessario, sono l’ennesima dimostrazione di quanto la caccia e i cacciatori siano un grave problema per tutti. Non soltanto per la fauna selvatica, costantemente sotto attacco, ma anche per le persone e per gli animali domestici che spesso si trovano sulla linea di tiro di queste persone che sparano ovunque e in qualunque momento. Non sappiamo se si sia trattato di un gesto volontario, diretto espressamente contro questi cani e i loro compagni di vita umani, o se sia l’ennesimo “incidente” di caccia. Il punto è che questi incidenti sono molto frequenti e non è una cosa accettabile. Non è possibile che le persone e i loro animali non possano godersi la natura facendo una passeggiata all’aperto senza rischiare la vita per colpa di persone armate che vanno in giro a sparare come se fossero i padroni del mondo. Tutto questo deve finire. È ora di dire basta alla caccia e allo strapotere dei cacciatori.

Piera Rosati – Presidente LNDC Animal Protection.

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