L’associazione ha scritto una PEC al Sindaco Masci evidenziando le criticità della struttura individuata per i cani di Pescara, rilevate da un sopralluogo delle guardie zoofile Earth e WWF. Nel frattempo LNDC Pescara prosegue con le procedure di controlli preaffido per le tante richieste di adozione arrivate negli ultimi giorni.
Com’è noto, nella giornata di lunedì 13 novembre la ASL e la Polizia Municipale sono piombate senza alcun preavviso presso il canile di Via Raiale per prelevare alcuni cani senza però riuscire a farlo. Una dei cani, infatti, era andata in adozione il giorno prima (adozione regolarmente comunicata agli uffici comunali), un altro era stato appena adottato e il terzo era ricoverato presso il veterinario perché la mattina presto aveva mostrato sintomi gastrointestinali. In seguito, anche lui è andato in adozione dopo aver passato la notte a casa di una volontaria che l’ha tenuto monitorato.
La mancata comunicazione da parte del Comune è stata oggetto di una lettera inviata nella stessa giornata dal legale di LNDC Animal Protection agli uffici preposti, chiedendo all’Ente una comunicazione trasparente in merito alle attività che si intendono portare avanti proprio per evitare disguidi di questo tipo. Grazie all’open day, infatti, sono state presentate diverse richieste di adozione che l’associazione sta valutando affinché più cani possibili possano trovare una nuova casa nel minor tempo possibile.
La presunta chiusura del canile di Via Raiale sarebbe prevista per il 31/12 e persino il Sindaco ha invitato i cittadini ad adottare i cani attualmente ospitati, quindi non si capisce davvero il motivo di tutta questa fretta nel volerli trasferire altrove già adesso a novembre. C’è ancora un bel po’ di tempo prima della fine dell’anno e della scadenza della nostra convenzione, tante volte ricordata dal Comune, e ci stiamo impegnando a fare tutte le adozioni possibili in maniera consapevole e responsabile. Nei prossimi giorni sicuramente ne formalizzeremo altre, in aggiunta a quelle già fatte nei giorni scorsi.
Paola Canonico – Presidente LNDC Animal Protection Sezione di Pescara
Nel frattempo, venerdì 10 novembre, l’associazione ha inviato al Sindaco Masci una PEC contenente una istanza di revoca in autotutela della delibera n. 776 e dei successivi atti che dispongono il trasferimento dei cani di Pescara, con annessa diffida a non trasferire i cani. All’istanza sono state allegate le schede comportamentali di tutti i cani ed è stata anche trasmessa la relazione delle guardie zoofile, che ricordiamo svolgono funzioni di polizia giudiziaria, appartenenti al Nucleo Earth e al Nucleo WWF con tutte le criticità riscontrate a seguito del sopralluogo al canile scelto dal Comune di Pescara.
La relazione delle guardie zoofile ha dimostrato chiaramente che la struttura individuata dal Sindaco non è adatta ad ospitare in sicurezza i cani di Pescara: i box sono separati da reti con maglie large 10x10cm, rendendo molto pericolosa la vicinanza tra cani che non vanno d’accordo con i propri simili; la struttura non si avvale di personale qualificato e specializzato nel recupero comportamentale e nella gestione di animali problematici; la struttura non ha un’area di sgambamento né una recinzione esterna, quindi i cani più difficili non avrebbero alcuna possibilità di uscire dal box dove passerebbero 24 ore al giorno. Abbiamo quindi richiesto al Sindaco di rivedere la sua posizione alla luce dei documenti che lo stesso Comune ha prodotto, come la relazione del tecnico che stima un importo di 15mila euro per rispondere positivamente alle richieste della ASL, rinunciando ad alcuni box di cui si può fare a meno.
Piera Rosati – Presidente LNDC Animal Protection


