Non un caso isolato, ma una situazione che a quanto pare sta diventando una consuetudine e mette in pericolo la popolazione di questi animali già a rischio di estinzione. La Presidente di LNDC Animal Protection ha chiesto l’intervento del Sindaco per mettere in atto maggiori controlli sulla corretta custodia e gestione dei cani di proprietà.
Golfo Aranci è una splendida località nel nord della Sardegna, in provincia di Sassari, immersa in un vero e proprio paradiso dal punto di vista naturalistico che comprende alcune specie che, da un punto di vista della conservazione, sono oggi considerate vulnerabili perché ne restano soltanto pochi esemplari. Tra questi c’è il muflone, una specie di pecora selvatica che si trova in pochissimi posti in Italia tra cui appunto il territorio di questo Comune, di cui rappresenta una delle attrazioni turistiche.
Purtroppo, diverse persone hanno segnalato che da qualche tempo questi animali, già a rischio di estinzione, sono presi di mira, inseguiti, braccati e a volte uccisi da alcuni cani di proprietà lasciati incustoditi. L’ultimo caso si è verificato pochi giorni fa, quando è stata trovata una femmina di muflone morta probabilmente proprio per l’attacco di uno o più cani sugli scogli nei pressi della palestra comunale. Secondo quanto riferiscono alcune persone, sembrerebbe anche che ci siano dei proprietari di cani che si “divertono” proprio ad aizzare i loro animali contro i mufloni che incontrano.
Ho scritto una lettera al Sindaco di Golfo Aranci, Mario Mulas, per chiedere un suo intervento a tutela di questi animali selvatici che non danno alcun fastidio e che anzi rappresentano una grandissima risorsa per il suo territorio, in termini sia di biodiversità sia di turismo. È necessario che il Sindaco metta in atto misure per monitorare la situazione e controllare che i cani vengano tenuti correttamente al guinzaglio, come del resto previsto dalla legge. Il guinzaglio non è una costrizione, ma è a tutti gli effetti una cintura di sicurezza per evitare che il nostro cane rappresenti un pericolo per sé e per gli altri. A maggior ragione in questo caso in cui gli altri animali, per scappare dagli inseguimenti, rischiano o perdono la vita.
Piera Rosati – Presidente LNDC Animal Protection


