I fondi verranno a brevissimo trasferiti a Breaking the Chains che sta lavorando sul posto, salvando centinaia di animali, fornendo loro cibo e cure e in molti casi ricongiungendoli alle loro famiglie. La raccolta fondi chiuderà il 31 marzo, quindi c’è ancora un po’ di tempo per dare il proprio contributo a questa nobile causa.
Nelle situazioni di emergenza, LNDC Animal Protection è sempre presente per dare il suo supporto agli animali in difficoltà: ha operato direttamente sul campo, con i propri volontari, durante il drammatico terremoto del centro Italia di qualche anno fa, soccorrendo animali, accudendoli e in molti casi ricongiungendoli con le loro famiglie; allo scoppio della guerra in Ucraina, si è immediatamente messa in contatto con associazioni del posto, inviando aiuti salva vita e riuscendo a portare in Italia decine di cani per trovare loro adozione; all’indomani del drammatico terremoto che ha sconvolto la Turchia, si è subito mobilitata per capire come portare il proprio aiuto.
Siamo riusciti a entrare in contatto con Breaking the Chains, un’associazione internazionale che si era subito recata sul posto per soccorrere e aiutare gli animali rimasti vittime del terremoto. Siamo rimasti in contatto con loro per tutto il tempo e abbiamo lanciato una raccolta fondi per supportarli nella loro importante e coraggiosa missione. Non credo di esagerare se dico che questi volontari si sono dimostrati dei veri e propri eroi. Hanno fatto e continuano a fare un lavoro veramente eccezionale.
Piera Rosati – Presidente LNDC Animal Protection
La raccolta fondi per aiutare Breaking the Chains è disponibile fino al 31 marzo a questo link https://donaperaiutarli.legadelcane.org/emergenzaturchia/ e finora ha dato degli ottimi risultati, avendo raggiunto un totale di circa 5.000 euro. L’intero importo raccolto verrà trasferito a Breaking the Chains per sostenere le loro attività nelle aree terremotate. Ad oggi, gli attivisti sono riusciti a salvare più di 130 animali rimasti intrappolati fra le macerie, fornendo loro cibo e cure e facendoli ricongiungere alle loro famiglie quando possibile. Inoltre, hanno aiutato a evacuare due rifugi che si trovavano nella zona rossa, trasferendo circa 400 animali.
Ringrazio di cuore tutte le persone che hanno donato per questa nobile causa e siamo orgogliosi di poter dire che anche in questo caso LNDC Animal Protection è riuscita a dare il proprio supporto agli animali in difficoltà. Il lavoro di Breaking the Chains in Turchia non è ancora finito e se qualcuno vuole unirsi a noi e raccogliere il nostro appello è sempre il benvenuto
conclude Rosati


