Strappati dalle madri troppo presto, arrivati in Italia senza la dovuta documentazione e i necessari controlli sanitari, farmaci somministrati illecitamente: queste sono alcune delle pratiche illecite che i Forestali avrebbero riscontrato nelle attività di un titolare di negozi per animali. Piera Rosati – Presidente LNDC Animal Protection: “Queste cose sono purtroppo molto comuni nella compravendita di cuccioli. Un modo per arginare questi comportamenti è l’adozione in un rifugio al posto dell’acquisto di cani di razza, spesso scelti soltanto per questioni estetiche o di moda”.
Il proprietario di due negozi di animali è stato denunciato dai Carabinieri Forestali di Varese per attività illecite legate alla compravendita di cuccioli di varie razze, tra cui Spitz, Cavalier King, Chihuahua, Maltese e altre. Nello specifico, dalle indagini svolte, i cuccioli sarebbero stati trasferiti dall’est Europa senza microchip e le necessarie certificazioni sanitarie che ne attestassero la vaccinazione. Inoltre, l’età dei cuccioli sarebbe stata falsificata per permettere loro di viaggiare e di essere ceduti, visto che in realtà sarebbero stati ancora troppo piccoli per questo. Infine, per tentare di rimediare alle precarie condizioni in cui alcuni cuccioli versavano, l’uomo avrebbe somministrato illecitamente dei farmaci che avrebbero peggiorato il loro stato di salute e in paio di casi ne avrebbero addirittura causato la morte. LNDC Animal Protection sporge a sua volta denuncia per seguire da vicino questa vicenda.
Queste cose sono purtroppo molto frequenti tra chi mercifica gli animali come fossero oggetti, non è certamente una sorpresa. Dietro la compravendita di animali, da compagnia e non, ci sono spesso storie come questa. Non c’è nessun amore per gli animali, nessuna attenzione, nessuna cura, solo uno sfruttamento spietato per ottenere il massimo profitto speculando e giocando con la vita di creature indifese. È molto comune infatti che i cuccioli arrivino in Italia già in condizioni di salute precarie, strappati troppo presto alle loro madri, senza vaccini, infetti da parvovirus e altro, senza alcun controllo sanitario
commenta Piera Rosati – Presidente LNDC Animal Protection
Alcuni anni fa, insieme a Tessa Gelisio, abbiamo lanciato una petizione per vietare l’esposizione di cani e gatti nelle vetrine dei negozi. In realtà il problema è molto più ampio e riguarda in generale la vendita di cuccioli dalla provenienza incerta, ma non solo. Anche tanti pseudo-allevatori nostrani non sono esenti da maltrattamenti ai danni delle madri o degli stessi cuccioli. Questi traffici e questi comportamenti possono essere arginati se, anziché decidere di acquistare un animale di razza di dubbia provenienza, si sceglie di adottare un cane o gatto sfortunato da un rifugio. Anche perché, molto spesso, si scelgono cani di una certa razza più per questioni estetiche o di moda che per una vera conoscenza della razza in questione e delle sue caratteristiche. Un cane, però, non è un accessorio da valutare in base alla moda del momento ma un essere vivente con delle esigenze e delle peculiarità che spesso variano in base alla razza e che devono essere tenute in considerazione per essere certi che possa diventare il giusto compagno per la nostra vita
conclude Rosati


