22 Feb, 2023
Castelli Romani – Diversi cani in gravi condizioni e uno deceduto per avvelenamento da metaldeide. LNDC denuncia e scrive ai Comuni
22 Feb, 2023
Castelli Romani – Diversi cani in gravi condizioni e uno deceduto per avvelenamento da metaldeide. LNDC denuncia e scrive ai Comuni

L’Associazione sporge denuncia contro ignoti e chiede l’aiuto di chiunque abbia sospetti o informazioni utili per identificare il responsabile di quella che poteva realmente essere una strage. Piera Rosati – Presidente LNDC Animal Protection: “Da tempo chiediamo che la vendita di prodotti tossici venga tracciata, in modo da poter risalire a chi li usa per scopi illeciti, come in questo caso. Auspico che il ministro Salvini dia seguito a quanto ha proclamato nei giorni scorsi sull’inasprimento delle pene e sull’introduzione del reato di strage di animali, sarebbe finalmente un passo avanti che aspettiamo da anni”.

Lo spargimento di veleni di qualsiasi tipo, in Italia, è vietato dall’apposita Ordinanza del Ministero della Salute “Norme sul divieto di utilizzo e di detenzione di esche o di bocconi avvelenati”, che condanna fermamente questa pratica. Tuttavia, come purtroppo accade ancora molto spesso, questo provvedimento ministeriale non è sufficiente come deterrente e si verificano gravissimi casi in cui animali domestici rimangono intossicati da queste sostanze. Nei giorni scorsi è accaduto a Lariano e Velletri, alle porte della capitale, dove un cane è deceduto e altri sono tuttora ricoverati in gravi condizioni dopo aver ingerito quella che dalle analisi è risultata essere metaldeide, ossia un potente e letale lumachicida, mischiata a cibo.

Tutti questi topicidi e lumachicidi sono venduti liberamente e questo li rende troppo facilmente accessibili a chi ha in mente di fare una strage come in questo caso. Da tempo chiediamo che la loro vendita sia sottoposta a una maggiore tracciabilità così da poter risalire agli utilizzatori quando si verificano questi gravissimi episodi. Come sempre sporgiamo denuncia contro ignoti, pur nella consapevolezza che purtroppo non sarà facile dare un nome e un volto al killer che ha messo in atto questo piano così spietato. Per questo è necessario come sempre che chi ha dei sospetti o informazioni utili si faccia avanti e ci contatti, anche in forma anonima, scrivendo ad avvocato@lndcanimalprotection.org. Nel frattempo ho comunque scritto ai sindaci di Lariano e Velletri per assicurarmi che le procedure richieste dall’Ordinanza ministeriale siano state messe in atto.

fa sapere Piera Rosati – Presidente LNDC Animal Protection

Purtroppo, anche nel caso in cui si riuscisse a identificare il responsabile, come sempre saremo costretti ad accontentarci – in caso di condanna – di pene troppo poco severe, considerando la gravità e la pericolosità del gesto. A tal proposito, il ministro Salvini nei giorni scorsi ha annunciato di lavorare a una riforma del codice penale per inasprire le pene e per introdurre – come chiediamo già da tempo – il reato di strage di animali proprio relativamente ai casi di avvelenamento. Auspichiamo che questa intenzione non rimanga soltanto un proclama ma si traduca in un passo avanti concreto verso la tutela dei diritti e del benessere di nostri amici animali

conclude Rosati

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