Marco Bianchi, insieme al padre e ad altre due persone, dovrà rispondere del reato di uccisione di animali che LNDC Animal Protection aveva denunciato a ottobre 2021. Piera Rosati, Presidente LNDC Animal Protection: “La pericolosità sociale di certi soggetti si vede già da questi comportamenti che per qualcuno sono poco gravi, ma che in realtà sono quasi sempre propedeutici a crimini più efferati”.
Marco e Gabriele Bianchi sono noti alle cronache per le loro azioni criminali. Dopo aver riportato una condanna all’ergastolo in primo grado per la brutale uccisione di Willy Monteiro Duarte, avvenuta nel 2020, e una condanna a 4 anni e mezzo in appello per spaccio di droga e tentata estorsione, uno di loro – Marco – adesso è formalmente sotto accusa per l’uccisione di alcuni animali in concorso con il padre e altre due persone. Sul suo telefono sono state trovate infatti delle immagini di animali torturati e uccisi e, per questo, LNDC Animal Protection sporse denuncia poco più di un anno fa. Oggi, finalmente, le indagini sono concluse e le accuse in proposito sono state formalizzate.
Il commento di Piera Rosati – Presidente LNDC Animal Protection:
Come ho avuto modo di dire all’epoca, questa cosa non è affatto sorprendente. È un dato di fatto che persone così pericolose ed efferate sfoghino la loro violenza contro tutte le creature viventi, compresi gli animali. Anzi, spesso, questi ultimi vengono proprio utilizzati come ‘palestra’ per abituarsi a uccidere senza scrupoli e quando questo accade è sempre un campanello d’allarme per comportamenti ancora più pericolosi.
Conclude così Michele Pezone – Responsabile Diritti Animali LNDC Animal Protection:
I reati in danno degli animali sono considerati ‘minori’ e per questo sono previste delle pene molto blande, che spesso non vengono neppure scontate. È ora invece di rendersi conto che si tratta di reati molto gravi sia per gli animali stessi sia perché sono spesso propedeutici, come si può chiaramente evincere dal caso specifico, a un’escalation di pericolosità sociale.


