Purtroppo, siamo nuovamente in piena emergenza da Covid-19 e, inevitabilmente, ci troviamo a dover affrontare tutte le misure straordinarie decise da Governo e Regioni, così come le incertezze che ci mettono di fronte a una serie quesiti a cui spesso non si è in grado di rispondere.
Ed è per questo che LNDC Animal protection ha riattivato il front office dedicato a questa nuova emergenza che offre sostegno e consulenza a tantissimi cittadini italiani.
Ti diamo tutte le informazioni necessarie
Per qualsiasi informazione/chiarimento/necessità che concerne la cura e l’assistenza degli animali scrivi a emergenze@lndcanimalprotection.org o chiama lo 02.26116502.
Uno sportello per darti supporto legale
Inoltre, abbiamo attivato anche uno sportello legale per supportare i cittadini in difficoltà che non sanno come comportarsi in alcune situazioni: scrivendo all’indirizzo e-mail avvocato@lndcanimalprotection.org puoi richiedere ogni chiarimento di tipo legale.
L’attuale DPCM prevede un regime differenziato che di fatto divide l’Italia in tre diverse fasce di rischio contagio da Covid – 19, rosse, arancioni, gialle.
Il Decreto Legge, sugli spostamenti fra dicembre e gennaio e il nuovo DPCM valido dal 4 dicembre al 15 gennaio, rispetto al passato e per gran parte delle disposizioni, non presenta notevoli cambiamenti per quanto concerne la tutela e il benessere degli animali. Ai fini dell’autodichiarazione, bisogna sapere che vi sono in alcuni giorni festivi, e in particolare dal 21 dicembre al 6 gennaio, delle estensioni orarie del “coprifuoco” e delle limitazioni maggiori agli spostamenti fuori Comune o fuori Regione. Ma ricordate che, anche in queste date, si può e si deve continuare a dare l’assistenza necessaria agli animali dei quali si è responsabili poiché questa rientra nelle “situazioni di necessità” e/o “per motivi di salute”.
Questo modello è necessario per uscire di casa dalle ore 22 alle 5 del mattino per ragioni di lavoro/necessità/ salute ed è da utilizzare sempre nelle Regioni ad alto rischio. Inoltre, come in passato, deve essere utilizzato dai volontari e dai cittadini che hanno necessità di spostarsi per attività indifferibili, ovvero non rinviabili, come ad esempio la cura e la tutela degli animali che se non venissero espletate pregiudicherebbero il benessere, lo stato di salute, e in alcuni casi anche la vita degli stessi.
ATTENZIONE: la classificazione delle regioni nelle tre fasce viene disposta sulla base di criteri oggettivi e verrà aggiornata nell’arco del tempo a seconda dell’andamento epidemiologico (per approfondimenti e aggiornamenti clicca QUI).
È importante sapere che:
Gli animali non trasmettono il Covid – 19. Tutte le fonti scientifiche, dal Ministero della Salute al Centro di referenza nazionale sulle malattie umani/altri animali, sono concordi nell’affermare che non c’è alcuna evidenza che faccia pensare che ci sia pericolo di contagio da parte dei nostri amici a 4 zampe. Anzi, i nostri animali potranno illuminare le nostre giornate con il loro amore incondizionato.
L’autodichiarazione è una dichiarazione personale, compilata sotto la propria responsabilità, nella consapevolezza che dichiarazioni mendaci al pubblico ufficiale sono sanzionate in base all’articolo 495 del Codice penale.
L’accudimento degli animali sul territorio e nei rifugi resta attività indifferibile, ovvero che non ammette rinvii poiché indispensabile per garantire le condizioni di sopravvivenza degli animali. Questa, come in passato, rientra nelle “situazioni di necessità” e/o nei “motivi di salute” (leggi gli approfondimenti).
È obbligatorio indossare la mascherina, occorre lavare frequentemente le mani e rispettare le regole di distanziamento fra umani, gli assembramenti sono sempre vietati.
Consulta i nostri approfondimenti per i cittadini e i volontari:
Cosa devono sapere i cittadini?
Tutte le informazioni per aiutare i cittadini ad accudire al meglio gli animali durante l’emergenza Covid-19.
Cosa devono sapere i volontari?
Tutte le informazioni per aiutare i volontari ad accudire al meglio gli animali durante l’emergenza Covid-19.


